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- Cos è il bonus ristrutturazioni?
- Interventi a cui spetta il bonus ristrutturazione?
- Interventi che non richiedono permessi, come comportarsi?
- Chi può usufruire delle detrazioni?
- A chi spetta la detrazione in caso di comproprietà?
- Qual è la dicitura del bonifico?
1) Che cos è il bonus ristrutturazioni?
Con il bonus ristrutturazioni, il governo ha voluto dare uno scossone al settore dell edilizia. Inoltre, considerando che l ottanta per cento degli italiani ha investito nel mercato immobiliare, queste detrazioni sono un ottimo incentivo a mantenere questo tesoretto al fine di non fargli perdere di valore.
Ma in cosa consistono queste detrazioni fiscali? Immagina di ristrutturare casa e di spendere 10.000 €. Oggi, l Agenzia delle Entrate restituisce il 50 % in detrazioni Irpef. Quindi, l Agenzia, non ti verserà sul conto 5.000 € (50% di 10.000 €) ma ti restituirà la somma scalandola dalle tasse future, in più rate annuali.
Come avrai intuito, l aliquota della detrazione per tutto il 2020 sarà del 50%.
2) Quali sono gli interventi e i lavori a cui spettano le detrazioni per ristrutturazioni?
La detrazione fiscale per le ristrutturazioni, come già accennato, viene concessa nella misura del 50% in caso di:
manutenzione ordinaria all interno della quale ricadono "gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici o necessari ad integrare/mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti". A titolo esemplificativo la tinteggiatura della facciata condominiale, la sostituzione della pavimentazione e/o della ringhiera del lastrico solare etc.
ATTENZIONE: gli interventi in manutenzione ordinaria sono detraibili solo quando le opere riguardano parti comuni (condominiali) . La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale.
Vediamo ora gli interventi che riguardano le parti esclusive e private. Per essere detratti gli interventi devono ricadere in manutenzione straordinaria oppure devono prevedere l abbattimento delle barriere architettoniche (opere per disabili):
manutenzione straordinaria (opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari) e superiori. Ad esempio, opere come: spostamento di tramezzi e divisori non portanti, apertura, chiusura o spostamento di porte e infissi, rifacimento impianto fognario privato,realizzazione piscina esterna, rifacimento degli impianti elettrico, idrico - bagno- gas cucina, di riscaldamento, di condizionamento/climatizzazione, antintrusione (telecamere e videosorveglianza), fotovoltaico , realizzazione ascensore, frazionamento, accorpamento, cambio di destinazione d uso, cerchiature muri, rifacimento solaio o tetto, aprertura finestra, rimozione amianto etc.
Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria (spettanti solo per i lavori condominiali), a meno che non facciano parte di un intervento più vasto di ristrutturazione. Questo si traduce in: se realizzi un intervento ricadente nelle voci a monte, tutto il resto viene detratto: imbiancatura, sostituzione sanitari, pavimenti, finestre, porte etc.
abbattimento barriere architettoniche: opere volte al miglioramento dei movimenti da parte di persone con difficoltà a deambulare: ad esempio l installazione di montascale o rampe .
3) Qual è l importo massimo detraibile?
L’importo massimo di spesa ammessa al beneficio delle detrazioni per ristrutturazione è di euro 96.000,00 (IVA inclusa).
Per cui l’ammontare massimo della detrazione è di 48.000 euro in 10 rate annuali (massimo 4.800 euro di detrazione all anno).
Riprendendo l esempio a monte, in cui avevamo speso 10.000 € per la ristrutturazione. L Agenzia dello Entrate ti scalerà dalle tasse 500 € ogni anno per 10 anni fino a raggiungere i 5.000 € (50% di 10.000 €).
I massimali di spesa per il risparmio energetico sono variabili in base alla tipologia di intervento e l’ammontare massimo della detrazione va da 30.000 euro (impianti termici: riscaldamento e raffrescamento) a 60.000 (involucro: impianti solari / sostituzione infissi) fino a 100.000 euro (interventi più rilevanti sull intero immobile), sempre su un periodo di 10 anni.
IMPORTANTE: La detrazione su una fornitura o posa non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da altre disposizioni di legge nazionali. Sono cumulabili i massimali ma realizzati su lavorazioni diverse!!!!
4) Se gli interventi sono agevolabili ma non richiedono permessi, cosa devo fare?
Dato certo: per l art. 6 del testo unico sull edilizia, la manutenzione straordinaria necessita di una comunicazione al Comune di inizio lavori, detta Cila, asseverata da un professionista. Opere come il rifacimento del bagno o dell impianto elettrico, ricadono in manutenzione straordinaria, ma molti comuni non richiedono che si presenti tale pratica.
L Agenzia ha chiarito che, in caso di controllo, l unico modo che ha l incaricato di verificare che l intervento posto in essere ricada in manutenzione straordinaria, è la presenza di una documentazione ufficiale presentata in Comune.
Quindi, da quel momento si consiglia di depositare la pratica.
In alternativa, si è diffusa la prassi di sostituire la pratica edilizia, obbligatoria in caso di manutenzione straordinaria, con una autocertificazione sostitutiva di atto notorio da conservare in caso di accertamenti:
Questa procedura non è prevista dalla legge. Purtroppo, nessuno si è espresso in tal senso.
5)Quali sono gli adempimenti richiesti per la detrazione? Comunicazione all Enea.
Per poter richiedere la detrazione per ristrutturazione del 50%, in alcuni casi, occorre presentare una pratica edilizia (CILA, SCIA, Permesso di costruire) in Comune a firma di tecnico abilitato prima dell’inizio dei lavori.
Per alcune opere ricadenti nel bonus ristrutturazione e nel bonus mobili, è necessario l’invio di una comunicazione all’Enea e, in generale, l’asseverazione dell’intervento a firma di un tecnico che verifichi la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti dalla legge. L invio dovrà avvenire entro 90 giorni dal termine dei lavori, in modalità telematica (sito Enea).
Per le agevolazioni è necessario effettuare i pagamenti tramite specifico bonifico bancario, da richiedere esplicitamente alla propria banca
La documentazione raccolta, comprese le asseverazioni a firma del tecnico incaricato, andrà poi consegnata al proprio consulente fiscale/caf entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.
6) Chi può usufruire delle detrazioni fiscali?
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) , residenti o meno nel territorio dello Stato.Quindi, se hai un lavoro e risiedi in Italia, potrai accedere al bonus.
L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:
proprietari o nudi proprietari;
titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
locatari (affittuari) o comodatari;
soci di cooperative divise e indivise;
imprenditori individuali , per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali (investimenti che l azienda utilizza per il suo funzionamento) o merce;
soggetti indicati nell articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
La detrazione spetta indistintamente in caso di prima casa e seconda etc.
7) A chi spetta la detrazione in caso di più proprietari (comproprietà)?
La detrazione Irpef del 50% per le spese di ristrutturazione edilizia spetta a chi effettua il pagamento mediante bonifico parlante.
Questo soggetto deve essere titolare di un diritto reale, come detto in precedenza.
Il soggetto, possessore o acquirente, anche di una porzione di unità abitativa, potrà beneficiare interamente dell’agevolazione del 50%, purché sia colui che sostenga la spesa e che sia intestatario delle fatture.
Se la spesa per i lavori di ristrutturazione è sostenuta da più soggetti, dovranno essere indicati nome, cognome e codice fiscale delle persone interessate alla detrazione fiscale.
Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, sarà necessario indicare il codice fiscale del condominio e quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.